Gomme forate? Ecco cosa fare

GOMME BUCATE: ECCO COSA FARE

Ogni guidatore nella propria vita vive prima o poi l’esperienza di una improvvisa foratura; che sia a causa di un chiodo, di una buca, di un pezzo di vetro o altro poco importa, la dinamica è sempre quella.

I pneumatici hanno una struttura relativamente morbida, che accoppiata all’elevato peso del veicolo in ordine di marcia, li rendono vulnerabili a molti imprevisti presenti sul manto stradale che ne possono causare la foratura.

Se siamo alla guida, il primo segnale di foratura è il comportamento dell’auto; improvvisamente sentiremo la vettura “tirare” verso il lato della gomma sgonfia, e l’effetto sarà più o meno accentuato in base alla posizione della gomma. Se è la ruota anteriore, l’effetto sarà molto sensibile, meno se la ruota è posteriore.

In entrambi i casi, questo segnale deve portare a fermarci il prima possibile, e a verificare le condizioni dei pneumatici.

Scegliamo quindi una posizione di sicurezza in cui fermare il veicolo, un parcheggio, una piazzola di emergenza se siamo in autostrada oppure un’area privata. Se siamo su una strada pubblica, indossiamo il giubbino catarifrangente, attiviamo le luci di emergenza e andiamo a posizionare 50 mt. prima del veicolo il triangolo rosso che abbiamo in dotazione.

A questo punto, verificato qual è il pneumatico forato, dobbiamo controllare la dotazione della nostra vettura; molte auto hanno il classico “ruotino”, un pneumatico a battistrada ridotto che ci permette la sostituzione e successivo viaggio a velocità lenta fino al gommista più vicino.

Altre invece danno in dotazione il kit di gonfiaggio, per alcuni un vero e proprio incubo vista la complessità della manovra richiesta.

Se abbiamo un ruotino di scorta, la procedura è la seguente: dopo aver trovato una posizione sicura per operare, spegniamo l’auto lasciando la marcia inserita e il freno a mano tirato; a questo punto con la chiave in dotazione (quella universale è la 17x19x22 mm) svitiamo i dadi della ruota da sostituire.

A questo punto posizioniamo il cric sotto la vettura vicino alla ruota da sostituire, facendo attenzione a non poggiarlo su punti di carrozzeria che potrebbero deformarsi dalla pressione, e solleviamo l’auto finché la ruota non risulti sospesa da terra.

Sfiliamo la ruota forata e sostituiamola con il ruotino, verificando la corretta posizione delle asole dei dadi di serraggio; procediamo quindi col riavvitare i dadi della ruota e infine con il riabbassare la vettura togliendo il cric.

La manovra con un po’ di dimestichezza risulta relativamente semplice, serve però spesso molta forza per svitare i dadi, e soprattutto molta attenzione quando li si stringe sul ruotino, poiché un serraggio debole o errato potrebbe provocare la perdita della ruota mentre si è in marcia, con le prevedibili conseguenze del caso. Inoltre bisogna fare attenzione alla velocità di marcia dopo la sostituzione, che normalmente non deve in alcun modo superare gli 80 Km/h (in alcuni casi i 40 km/h, lo si verifica sul libretto della vettura).

Se invece si ha in dotazione il kit di gonfiaggio, le cose diventano un poco più complesse.

Il kit è composto da un compressore a 12v che si collega alla presa accendisigari e una bomboletta con una cannula monouso che si collega alla valvola del pneumatico. In questo caso bisogna collegare il cavo di alimentazione del compressore all’accendisigari, dopodiché si collega la bombola al compressore, ed infine la cannula alla valvola del pneumatico.

Fatto tutto ciò e verificato che il sistema è chiuso e privo di perdite, accendiamo il compressore e attendiamo 15/20 minuti affinché il pneumatico si rigonfi completamente. Fatto ciò, smontiamo il tutto e per i primi 5 km procediamo a velocità molto ridotta per permettere l’omogenea distribuzione del prodotto sigillante nel pneumatico.

La procedura sembra apparentemente non particolarmente complessa, ma dovete tenere a mente 3 punti importantissimi:

  • Dovete verificare che non ci siano perdite nel circuito mentre gonfiate il pneumatico; talvolta le guarnizioni della cannula si seccano per l’età e tutta la procedura perde di efficacia disperdendo il sigillante al di fuori del pneumatico
  • Il kit funziona in caso di semplici forature di piccola entità; se ci sono grossi tagli o squarci non c’è kit che tenga, la ruota rimarrà sgonfia, e voi forse ve ne sarete accorti troppo tardi specie se il taglio è in un punto nascosto del pneumatico
  • La riparazione è assolutamente temporanea; finché non riparate il pneumatico non dovete comunque superare gli 80 km/h, e ricordate che dopo 150/200 km di percorrenza l’effetto si perde e la gomma tornerà a terra.

Qual è quindi il nostro consiglio se la gomma si fora?

Se non si è sicuri della propria abilità manuale o della forza che si metterà nel serraggio, oppure si è in una zona poco sicura e magari in ore notturne, è di chiamare un servizio di soccorso stradale che ci raggiungerà in breve e provvederà alla sostituzione del pneumatico in totale sicurezza, permettendoci di tornare rapidamente e serenamente a casa.

Il soccorso stradale in autostrada

Cosa fare se restate con l’auto in panne in autostrada? Chi chiamare se la macchina si ferma?

Innanzi tutto non bisogna farsi prendere dal panico, è obbligatorio indossare il giubbino catarifrangente quando si scende dal veicolo e posizionare il triangolo di emergenza ad almeno 100 metri dalla vettura sulle autostrade (e sulle strade extraurbane principali).

In autostrada la procedura per richiedere soccorso stradale è leggermente diversa da quella standard, in quanto possono accedervi solo carroattrezzi autorizzati che sono convenzionati con ACI, ESA o EUROP assistance.

Per richiedere aiuto potete recarvi presso la colonnina di soccorso, che però potrebbe risultare troppo lontana o non funzionante. In questi casi chiamate il numero verde di soccorso ACI 803.116. Gli automobilisti stranieri che utilizzano un telefonino con un gestore estero possono contattare il numero verde ACI 800.116.800.

Questi numeri sono attivi tutto l’anno 24 ore su 24 ed in tutta Italia, e l’intervento di soccorso stradale dell’ACI può essere richiesto sia in caso di incidente, sia in caso di malfunzionamento o di avaria dell’auto. Tutti gli automobilisti possono richiedere questa tipologia di intervento, senza alcun obbligo di registrazioni, abbonamenti o adesioni a determinate formule. L’automobilista può richiedere il pronto intervento anche facendo un’esplicita richiesta tramite le pattuglie di Polizia Stradale, o mediante le colonnine di soccorso autostradali, se sono dotate di apposita fonia. Il soccorso stradale dell’ACI è garantito non solo per le autostrade, ma anche per le strade statali, le strade extraurbane e le strade cittadine.

Il soccorso stradale fornito dall’ACI non è gratuito, e le tariffe possono variare a seconda di diversi fattori come l’orario dell’intervento (diurno, notturno o festivo) e il peso del mezzo da soccorrere (veicolo leggero, semipesante, pesante). Inoltre, se per l’intervento sono richiesti dei mezzi speciali, le tariffe del soccorso stradale inevitabilmente lievitano. I costi mediamente oscillano tra i 115 ed i 200 euro, e comprendono le operazioni di soccorso e di recupero. Nella tariffa di soccorso è compreso in Viabilità Autostradale il traino del mezzo in panne fino al primo casello di uscita, oppure fino alla prima officina o alla sede del Centro intervenuto, se si trovano nel giro di 5 chilometri.

Se il veicolo deve essere portato in un luogo diverso dalla sede del Centro intervenuto, allora all’importo del soccorso dovrà essere aggiunto il costo relativo alla “Prosecuzione traino“, che sarà conteggiato in base ai chilometri percorsi (andata e ritorno) dal mezzo di soccorso a partire dal punto di fermo fino alla destinazione dei veicolo. Da annotare anche quanto previsto in caso di recupero del mezzo ovvero della rimessa in carreggiata del veicolo in panne o in avaria. La tariffa del soccorso in autostrada infatti è comprensiva del recupero del mezzo, diversamente da quella applicata per la viabilità ordinaria in cui il costo del recupero viene aggiunto alla tariffa di soccorso.

Prima di mettervi in viaggio ricordiamo sempre di verificare con la vostra compagnia di assicurazione se il soccorso stradale è incluso nella vostra polizza. In tal caso, anzichè chiamare direttamente il soccorso ACI, chiamate la centrale operativa della vostra assicurazione. Oltre ad informarvi sulle condizioni previste dal vostro contratto (ad esempio se l’intervento è completamente gratuito o se dovrete pagare una franchigia) provvederanno ad inoltrare la vostra richiesta all’ACi o ad una delle altre società autorizzate ad effettuare interventi di soccorso stradale in autostrada.

Errato rifornimento carburante? Ecco cosa fare

I pericoli che si celano dietro la guida di un’auto non riguardano solo la strada, ma anche il rifornimento. Vi è mai capitato per esempio di erogare benzina in un’auto a diesel? O viceversa? Bisogna sapere cosa fare in caso di errato rifornimento di carburante per evitare altri danni e peggiorare la situazione. Innanzitutto è opportuno chiarire di chi è stata la colpa. Se è stato il benzinaio ad erogare il carburante sbagliato, allora si può anche fare causa alla pompa di benzina. Spetta infatti al benzinaio accertarsi di erogare il carburante giusto. Se invece la colpa è dell’automobilista tutte le spese successive, dalla pulizia del serbatoio al traino dell’autovettura, sono a suo carico.

Se vi accorgete subito dell’errore, non dovete assolutamente mettere in moto. Se invece ve ne accorgete solo qualche minuto dopo, quando la macchina inizia a “singhiozzare”, dovete fermarvi, spegnere il motore e non riaccenderlo. Erogare il carburante sbagliato può comportare danni piuttosto seri al motore, ma la gravità dipende anche dai vari casi.

Se viene introdotta benzina in un’auto alimentata a diesel in piccole dimensioni, può essere sufficiente fare subito un pieno di gasolio ed un altro successivamente a metà serbatoio per ripulirlo. Nelle vetture a diesel, dove è stata erogata benzina, il motore continuerà a consumare i residui di gasolio ma successivamente spingerà la benzina. La benzina invece ha una funzione di pulizia e distrugge lo strato lubrificante necessario per il funzionamento dei motori a diesel. Se invece viene erogata benzina in grandi quantità, è necessario pulire e svuotare il serbatoio, effettuando un controllo sul motore e su tutti i suoi componenti per verificare che non ci siano danni.

Se invece è stato erogato diesel in una macchina a benzina, i danni potrebbero essere ancora più gravi. In questo caso è necessario aspirare tutto il gasolio presente nel serbatoio. Inoltre bisogna controllare i filtri, i pistoni e le valvole che potrebbero essere stati danneggiati se l’auto è stata accesa o ha camminato per qualche chilometro. Erogare diesel in una macchina a benzina tuttavia è un errore che può verificarsi difficilmente, dal momento che i modelli più recenti delle auto a benzina sono dotati di un particolare bocchettone. Inoltre i beccucci delle pistole delle pompe a diesel non entrano neanche nel bocchettone delle macchine alimentate a benzina. Molti garage e negozi di accessori vendono tappi speciali per il serbatoio, al fine di evitare queste tipologie di errori.

Chi chiamare in caso di erogazione del carburante sbagliato? Dovete contattare un servizio di soccorso stradale, che con un mezzo adatto trainerà il veicolo in panne presso un centro di assistenza o un garage specializzato per poter aspirare il carburante errato, che sarà successivamente riciclato da una ditta specializzata.

I costi del soccorso e della pulizia del motore possono variare a seconda dei danni che si sono verificati.

Quando l’auto si ferma…13 consigli per non trovarsi impreparati

Si dice che prevenire è sempre meglio che curare. Questo è particolarmente vero anche nel caso di guasti all’auto dato che le riparazioni possono costare una fortuna. Il miglior modo per evitare che accadano guasti e malfunzionamenti improvvisi è di effettuare periodici controlli oltre a quelli “obbligatori”. Se state per acquistare un’auto, nuova o usata, chiedete se è possibile sottoscrivere una garanzia estesa sulla manutenzione ordinaria del veicolo: ciò vi consentirà di stare più sereni e di evitare spese impreviste.

In ogni caso, tenete in considerazione i seguenti suggerimenti pratici. Vi potranno servire a gestire al meglio un’emergenza auto, come ad esempio un guasto o un incidente.

  1. Tenete una cartina stradale in auto. Anche se potete utilizzare il vostro smartphone per localizzarvi una mappa cartacea potrebbe esservi utile, soprattutto se non riuscite a collegarvi ad Internet
  2. Assicuratevi di avere il cellulare sempre carico. Essere fermi a causa di un guasto in una strada isolata potrebbe essere un’esperienza molto spiacevole. Un caricabatterie per auto vi consentirà di avere il cellulare sempre carico.
  3. Se avete la copertura del soccorso stradale da parte della vostra compagnia assicurativa memorizzate il numero telefonico della centrale operativa prima di partire. Potreste non trovarlo tra i documenti che avete in auto.
  4. Siate preparati ai guasti invernali. Fate in modo che in auto vi sia sempre una coperta, degli indumenti caldi e qualcosa da mangiare. Questo vi consentirà di restare al caldo e nutriti in attesa dell’arrivo del carroattrezzi.Se il guasto alla vostra auto si verifica in autostrada:
  5. Non appena avvertite qualche anomalia all’auto sterzate sulla destra e sostate nella corsia di emergenza con le  luci di emergenza accese. Se possibile cercate di raggiungere l’area di sosta più vicina.
  6. Chiamate il soccorso stradale utilizzando il telefono presente nelle colonnine di soccorso poste circa ad ogni 2 km, altrimenti contattate la vostra assicurazione chiedendo loro di inviarvi un carroattrezzi.
  7. Non provate a riparare l’auto da soli, soprattutto se siete fermi in una corsia di emergenza.
  8. Posizionate il triangolo rosso ad una distanza di almeno 50 metri dal veicolo in panne
    Se siete in panne con la vostra auto in città:
  9. Cercate di fermarvi in un’area sicura, ai lati della carreggiata, evitando di sostare in prossimità di curve e incroci.
  10. Accendete le luci di emergenza
  11. Posizionate il triangolo rosso sulla medesima corsia del veicolo fermo, ad almeno 50 metri dal veicolo e a 1 metr0 di distanza dal ciglio della strada
  12. Cercate e contattate un carroattrezzi vicino a voi
  13. Attendete con pazienza l’arrivo del soccorso stradale (mediamente ci vogliono 30/40 minuti).

I Carroattrezzi: autoveicoli per uso speciale

I carroattrezzi (o carri attrezzi) sono definiti autoveicoli per uso speciale per soccorso stradale dal Codice della Strada (Art.54/1 lett.g del CdS). Ciascun carro attrezzi è dotato delle attrezzature utili per il carico e il traino di altri veicoli ma non tutti sono uguali. Ad esempio, alcuni possono essere dotati di verricello, altri di gru, potrebbero avere un pianale per il carico fisso o inclinabile e ancora avere limitate dimensioni (cosiddette jeep) in grado di prelevare i veicoli in avaria in spazi ristretti.

Quando chiamate una società di soccorso stradale per l’invio di un carro attrezzi è indispensabile descrivere la situazione in cui si trova il veicolo in avaria. E’ in salita o discesa? E’ fuori della rete stradale? E’ in un box sotterraneo? Fornendo questi dettagli aiuterete l’autosoccorso ad inviarvi il carro attrezzi più adatto e a risolvere il problema della vostra auto nel più breve tempo possibile.